DURATA

2-3 Ore

LOCATION

Liguria, Luni

ETÀ

0-99

PERIODO

Gen-Dic

Luni: Civitas Romana


Destinazioni

Ubicata al confine tra Liguria e Toscana, Luni nasce in origine come sbocco naturale al mare poco distante dalla foce del fiume Magra. Già conosciuta in antichità sia dalle popolazioni italiche che dagli Etruschi, i Romani la trasformarono da approdo ad avamposto per contrastare i Liguri Apuani nel 177a.C.

Ubicata al confine tra Liguria e Toscana, Luni nasce in origine come sbocco naturale al mare poco distante dalla foce del fiume Magra. Già conosciuta in antichità sia dalle popolazioni italiche che dagli Etruschi, i Romani la trasformarono da approdo ad avamposto per contrastare i Liguri Apuani nel 177 a. C.
Durante l’impero, la civitas – di cui oggi restano solamente rovine – divenne una potente città marittima.
Il suo nome deriva probabilmente da una dea primitiva o dalla forma a falce lunare del porto cittadino. Visse il suo periodo di massimo splendore in età giulio-claudia – tra il I secolo a.C. la fine del II secolo d.C. – grazie all’estrazione del marmo proveniente dai bacini marmiferi delle Alpi Apuane che la trasformò in una città monumentale.
Un altro passaggio importante del suo percorso storico fu nel V secolo quando divenne sede vescovile. Ma da quel momento iniziò però un lento ma inesorabile declino che ebbe il suo momento peggiore nel 642 quando la cittadina venne invasa e ridotta in rovina dai Longobardi. Subì altri saccheggi e invasioni, prima dai Franchi, poi dai Saraceni ed infine, nell’860 dai Normanni. La popolazione cominciò quindi ad emigrare verso la vicina città di Sarzana dove nel 1204 papa Innocenzo II spostò anche la sede vescovile, atto che segnò la fine definitiva di Luni.

Occorrono circa due, tre ore per scoprire il Museo archeologico nazionale e l’area archeologica dell’antica città di Luni che rappresentano la principale istituzione archeologica del Levante ligure, sia per dimensioni sia per importanza scientifica dei reperti qui conservati.
La guida inizierà l’esplorazione agli scavi (ingresso a pagamento) con la visita alla Domus dei Mosaici che deve il suo nome agli splendide decorazioni pavimentali del III, inizio IV secolo. Si prosegue poi verso le rovine del Grande Tempio dedicato alla dea Luna, quindi proseguendo lungo il Decumano Massimo (antico tratto urbano della Via Aurelia) incontreremo il portico del Foro, sede delle attività commerciali e della vita politica della civitas, e l’Anfiteatro di età augustea. La visita si concluderà con la sezione museale dedicata alla parte statuaria e alla vita di tutti i giorni degli abitanti dell’antica Luni.

Vino DOC dal colore giallo paglierino e dal caratteristico profumo intensamente fruttato, il Colli di Luni si presenta al palato con un sapore asciutto ed armonico e con un retrogusto delicatamente mandorlato. È ideale per accompagnare le ricette tipiche della cucina ligure, come i piatti a base pesce, le trofiette al pesto o la focaccia con il formaggio.
Su richiesta, è possibile organizzare una degustazione di questo vermentino presso due cantine della zona, le Cantine Lunae che prendono il nome proprio dall’antica civitas romana e che ospitano all’interno della propria fattoria anche un interessante area museale dedicata alla vita contadina della zona, o alla Baia del Sole, la cantina della famiglia Federici, i cui vini hanno ricevuto infiniti riconoscimenti di qualità.

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