DURATA

½ giornata

LOCATION

Toscana, Lucca

ETÀ

0-99

PERIODO

Gen-Dic

Lucca e le sue mura


Destinazioni

La prima cosa che colpisce il visitatore quando arriva a Lucca sono le sue mura cinquecentesche, perfettamente intatte. Una cinta muraria coronata da rigogliosi alberi secolari che svettano dai torrioni maestosi, e percorribile in tutta la sua interezza, sia a piedi che in bicicletta.

La prima cosa che colpisce il visitatore quando arriva a Lucca sono le sue mura cinquecentesche, perfettamente intatte. Una cinta muraria coronata da rigogliosi alberi secolari che svettano dai torrioni maestosi, e percorribile in tutta la sua interezza, sia a piedi che in bicicletta.
All’interno, è racchiuso il suggestivo centro storico, uno tra i meglio preservati d’Italia: un patrimonio artistico e architettonico che affonda le sue radici molto indietro nel tempo.
Lucca “la Bella”, venne infatti fondata in epoca romana, nel II secolo a. C. e la sua importanza durante l’impero è confermata dal fatto che proprio qui si incontrarono Crasso, Pompeo e Cesare nel 60 a. C. per costituire il primo Triunvirato. Ma è durante il Medioevo che la città raggiunse il periodo di massimo splendore. Tappa fondamentale dei pellegrini che percorrevano la Via Francigena, Lucca divenne Repubblica già prima dell’anno mille e nei secoli a seguire si impose nello scacchiere politico e commerciale dello Stivale grazie alla produzione e al commercio della seta, ma soprattutto alle abili capacità dei suoi banchieri.
Ancora oggi è possibile respirare le atmosfere senza tempo e piene di fascino mentre si passeggia nelle sue ampie piazze luminose e tra le sue di stradine di pietra, costellate da palazzi rinascimentali, chiese romaniche e case-torri. La più famosa di queste è via Fillungo, vene centrale dell’urbanistica lucchese, piena di negozi alla moda e botteghe artigiane.

La visita al capoluogo toscano prevede di partire con una bella passeggiata lungo le mura ed una sosta al duomo di San Martino, sulla cui facciata si trova il famoso bassorilievo del labirinto, simbolo per eccellenza dei pellegrinaggi medievali e una copia in miniatura di quello enorme, intarsiato sul pavimento della Cattedrale di Chartres in Francia. Nel Duomo è conservato anche l’enigmatico Volto Santo, un crocifisso ligneo dell’XI secolo, ancora oggi simbolo della città, e il sarcofago marmoreo di Ilaria del Carretto realizzato da Jacopo della Quercia.
Si prosegue poi con la Chiesa di San Michele in Foro, ubicata nell’omonima piazza, che si distingue dagli altri edifici religiosi per l’elegante facciata in marmo bianco con colonne e capitelli corinzi, e con la Basilica di San Frediano, una delle chiese più antiche della città che vanta uno splendido mosaico e fulcro della processione di Santa Croce – la festa della città – del 13 settembre.
Per godere di una vista mozzafiato dall’alto, è possibile salire sulla Torre Guingi, la casa-torre più famosa di Lucca, che ospita sulla sua sommità un giardino pensile e alberi di leccio vecchi di secoli.
E per rilassarsi alla fine? Una pausa seduti ad uno dei tanti caffè di Piazza dell’Anfiteatro, così chiamata perché disegnata e edificata dall’architetto Lorenzo Nottolini a metà del 1800 su resti di un antico anfiteatro romano.
Per vistare la città ci vorrà mezza giornata. Avendo a disposizione più tempo, è possibile prenotare la visita ad alcune ville lucchesi, come la lussuosa e scenografica Villa Torrigiani risalente alla seconda metà del XVI secolo, o alla Villa Reale di Marlia e al suo splendido parco.

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Come recita un vecchio adagio “Chi viene a Lucca e non mangia il Bucellato, è come se non ci fosse mai stato”. Ed in effetti questa specialità appartiene da sempre alla tradizione gastronomica della città. Si tratta di un pane dolce a forma di ciambella e farcito con l’uvetta di origine romana che durante il Medioevo veniva portato sulla tavola domenicale dai lucchesi, trasportandolo dalla Messa a guisa di braccialetto. Inoltre, grazie al suo considerevole apporto calorico, rappresentava una forma di sostentamento importante per i pellegrini che si trovavano a passare per Lucca durante il loro viaggio lungo la Via Francigena.

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