DURATA

1/2 Giornata

LOCATION

Liguria, La Spezia

ETÀ

0-99

PERIODO

Gen-Dic

La Spezia: tra Art Déco e Futurismo


Destinazioni

Strade larghe e case alte e gialle: con queste parole Ernest Hemingway descrive la città di La Spezia, capoluogo costiero della Liguria, rinomata soprattutto per essere al centro dello splendido golfo che porta il suo nome ma noto anche come Golfo dei Poeti.

Strade larghe e case alte e gialle: con queste parole Ernest Hemingway descrive la città di La Spezia, capoluogo costiero della Liguria, rinomata soprattutto per essere al centro dello splendido golfo che porta il suo nome ma noto anche come Golfo dei Poeti.
Fu lo scrittore e poeta Sem Benelli – che proprio qui scrisse la Cena delle Beffe – a battezzarlo così nel 1901, per la capacità unica di questo luogo di attirare da sempre scrittori ed artisti da tutto il mondo: William Turner, Percy Shelley e sua moglie Mary, ma anche Henry James, Lord Byron, Charles Dickens, George Sand, Virginia Wolf, D.H. Lawrence. E poi ancora Gabriele D’Annunzio, Eugenio Montale, Filippo Tommaso Marinetti, Mario Soldati, Bernardo Bertolucci, sono solo alcuni dei personaggi che lo hanno eletto come meta d’elezione dove esprimere la propria creatività.
Di origine medievale, La Spezia conserva tuttavia poco o nulla del suo nucleo originario. Sopravvive Castello San Giorgio, fortificazione voluta dalla Repubblica Genovese nel 1262, che domina dall’alto la città. Dopo oltre un decennio di restauro, oggi il Castello ospita all’interno delle sue mura il Museo Archeologico “Ubaldo Fiorentini” che ci regala un percorso insostituibile per conoscere le culture del territorio lunigianese dalla preistoria all’Età medievale.
A partire dalla costruzione dell’Arsenale Militare nel 1862, la città ha sperimentato un rapido sviluppo, infatti la sua edilizia urbana è caratterizzata da splendidi esempi di stile Regime, Art Déco e, soprattutto, del movimento Futurista: una passeggiata alla scoperta di La Spezia non può certo prescindere da questo patrimonio architettonico.
Tuttavia i suoi tesori più preziosi sono conservati all’interno dei suoi numerosi musei. Tra questi il Museo Navale – che si trova proprio all’ingresso dell’Arsenale – è una delle attrazioni più frequentate perché rappresenta la più grande istituzione del suo genere in Italia. C’è poi il Museo Civico Lia che accoglie circa 1150 opere di grande varietà che vanno dal XIII al XVIII sec con capolavori di Pietro Lorenzetti, Lippo Memmi, il Sassetta ma anche Pontormo, Tiziano, Tintoretto, Sebastiano del Piombo, fino a Giovanni Bellini ed al Canaletto. Il prezioso Museo del Sigillo che ospita la più completa collezione sfragistica che sia mai stata riunita: oltre 1.500 sigilli dal IV millennio a.C. sino ai giorni nostri. Quindi il CAMeC, il Centro di Arte Moderna e Contemporanea inaugurato nel 2004, vero e proprio hub culturale della città.

L’incontro con la guida comincia lungo la Passeggiata Morin che attraversa il cuore del Golfo ed è fiancheggiata dai giardini pubblici ottocenteschi. A piedi, si raggiunge il grande Arsenale della Marina Militare Italiana per la visita al Museo Navale, il più grande e importante del nostro Paese che espone una preziosa raccolta di polene, modelli in scala di mezzi navali leggendari e di quasi tutte le principali unità italiane varate proprio qui tra il 1860 e il 1910 e quelli di navi italiane della seconda guerra mondiale. Da qui si continua verso l’antica Cattedrale di Santa Maria che conserva al suo interno una terracotta invetriata raffigurante L’Incoronazione della Vergine di Andrea della Robbia. La passeggiata prosegue fino all’ottocentesca area del mercato cittadino e lungo Via del Prione, la strada dello shopping, dove possiamo ammirare una serie di splendidi palazzi in stile liberty. Di seguito, entriamo in Piazza Sant’Agostino dove, a fianco del portone di une elegante edificio, è stato posto un busto a ricordo della Contessa di Castiglione. Vera e propria “star” cittadina, la bellissima e spregiudicata cugina di Camillo Benso Conte di Cavour, era anche conosciuta come la “diplomatica dell’alcova” per la sua capacità di intessere relazioni amorose influenti: la sua influenza sulla storia d’Italia è ancora tutta da scoprire.
Penultima tappa nella moderna Piazza Verdi per concludere la visita in Piazza Europa dove si trova la moderna Cattedrale di Cristo Re, consacrata nel 1975.

Mesciua in dialetto spezzino significa “mescolanza”: una ricetta “povera” della tradizione che nasce in origine nella cucina delle famiglie degli scaricatori di porto e dall’usanza delle loro mogli di “mescolare” i legumi e cereali che venivano raccolti sulle banchine mentre si scaricavano le navi. Ovviamente questa raccolta non aveva sempre le stesse proporzioni di ingredienti, quindi la zuppa che ne veniva fuori non aveva mai lo stesso sapore. Oggi è invece un piatto unico, gustoso e nutriente, a base di ceci (ingrediente principale), fagioli e farro.

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