DURATA

1 giornata

LOCATION

Toscana, Firenze

ETÀ

0-99

PERIODO

Gen-Dic

Firenze: la culla del Rinascimento


Destinazioni

Eccola, la Culla del Rinascimento, Firenze, capoluogo della Toscana e da sempre meta privilegiata di viaggiatori e turisti da tutto il mondo. Nel 1982, tutto il suo centro storico, cuore pulsante della città, è stato inserito nella lista Unesco del Patrimonio mondiale in quanto “realizzazione artistica unica nel suo genere, un capolavoro d’opera, il risultato di una continua creazione protrattasi per oltre sei secoli”. Ed è veramente così: poche altre città al mondo custodiscono un tesoro storico-artistico come quello fiorentino: dai musei ai palazzi antichi, dalle chiese ai monumenti che impreziosiscono le sue piazze e strade.

Eccola, la Culla del Rinascimento, Firenze, capoluogo della Toscana e da sempre meta privilegiata di viaggiatori e turisti da tutto il mondo. Nel 1982, tutto il suo centro storico, cuore pulsante della città, è stato inserito nella lista Unesco del Patrimonio mondiale in quanto “realizzazione artistica unica nel suo genere, un capolavoro d’opera, il risultato di una continua creazione protrattasi per oltre sei secoli”. Ed è veramente così: poche altre città al mondo custodiscono un tesoro storico-artistico come quello fiorentino: dai musei ai palazzi antichi, dalle chiese ai monumenti che impreziosiscono le sue piazze e strade.
Firenze va scoperta a piedi, con calma, sia con la luce del sole che al chiarore della luna.
Piazza del Duomo, con la splendida Cattedrale di Santa Maria del Fiore, il Battistero di San Giovanni – patrono della città – e il celeberrimo Campanile di Giotto è sicuramente il punto ideale da cui partire all’esplorazione della città. Da qui, si può proseguire lungo la famosa Via dei Calzaioli, patria dello shopping di lusso fino all’elegante Piazza della Signoria, cuore della vita sociale e politica della. Qui nell’angolo verso il fiume si erge, maestoso il Palazzo che dà appunto nome alla piazza e che oggi ospita la sede del Comune.
Davanti alla sua porta, leggermente spostata di lato, trovate una copia esatta del Davide di Michelangelo: l’originale è custodita alla Galleria dell’Accademia. Al suo fianco invece, troviamo la Loggia dei Lanzi, vero e proprio scrigno di opere d’arte inestimabili come il Perseo di Cellini e il Ratto delle Sabine realizzato dal Giambologna.
E proprio dietro al Palazzo, la più famosa delle gallerie, gli Uffizi. È qui che sono conservati alcune dei tesori che tutto il mondo ci invidia: dalla Nascita di Venere alla Primavera del Botticelli, dal Tondo Doni di Michelangelo al preziosissimo crocefisso ligneo di Cimabue, scampato all’alluvione dell’Arno che travolse Firenze nel 1966, sono solo alcune delle opere che vi si possono ammirare. E se amate Raffaello, agli Uffizi troverete la collezione più ampia dei suoi lavori.
Ma i musei di Firenze non finiscono qui. Tra i più rinomati c’è il Bargello che conserva una delle collezioni di statue rinascimentali tra le più notevoli al mondo con capolavori di Donatello, Luca della Robbia, Verrocchio, Michelangelo e Cellini, solo per citare alcuni nomi.
E poi ancora, non mancate di entrare nelle bellissime chiese di Santa Maria Novella, San Lorenzo con le sue famose Cappelle Medicee, e Santa Croce che dà il nome all’omonima piazza dove ogni anno nel mese di giugno si gioca il calcio storico fiorentino o calcio in costume di origine medievale. Ricordatevi di vistare il chiostro della Chiesa, esempio mirabile di perfezione geometrica, realizzato dal Brunelleschi nel rispetto delle proporzioni aurea. Attraversate quindi il fiume passando da Ponte Vecchio con le sue tante oreficerie artigianali fino ad arrivare a Palazzo Pitti e al Giardino di Boboli, e regalatevi una passeggiate tra le stradine dell’Oltrarno: il quartiere di San Frediano è rinomato per le sue trattorie ed osterie dove mangiare la famosa bistecca alla fiorentina innaffiata da un bel calice di Chianti. Ma per godere di una vista privilegiata sopra la città, dovrete salire fino a Piazzale Michelangelo oppure sulla collina alle sue spalle e raggiungere la Basilica di San Miniato al Monte, uno dei migliori esempi di romanico fiorentino.

L’itinerario di una giornata permette di cominciare a conoscere Firenze ed entrare in confidenza con i suoi tanti tesori storici, artistici e architettonici. Tuttavia, avendo a disposizione più tempo, è possibile ampliare la scoperta della città includendo le Chiese di Santa Maria Novella, Santa Croce, Santo Spirito, San Miniato al Monte e San Lorenzo, la visita ai musei degli Uffizi, della Galleria Palatina dell’Accademia e del Bargello e i Palazzi della Signoria, Medici Riccardi e Strozzi.
La visita comincia da Piazza del Duomo dove ammireremo la cattedrale di Santa Maria del Fiore iniziata da Arnolfo di Cambio nel 1296, e coronata solo nel 1436 dal Cupolone, capolavoro di Filippo Brunelleschi il cui interno è stato completamente affrescato da Vasari prima e da Zuccari poi. Sempre qui, troviamo il famoso Campanile di Giotto – considerato il più bello d’Italia – e l’antico Battistero ottagonale, forse la chiesa più antica di Firenze. L’interno della cupola ospita un preziosissimo mosaico in oro opera di Torriti, Cimabue e Coppo di Marcovaldo. All’esterno però non può mancare una sosta davanti alla porta est, definita da Michelangelo “la porta del Paradiso”, capolavoro rinascimentale realizzato in formelle di bronzo dal Ghiberti e dei suoi aiutanti, tra cui Luca della Robbia.
Si prosegue attraverso il cosiddetto quartiere dantesco, una porzione della città intatta dal Medioevo ad ora, fino a giungere a Piazza della Signoria, dove troviamo l’omonimo Palazzo, la Loggia dei Lanzi e, ovviamente, la Galleria degli Uffizi.
Attraversiamo l’armo passando da Ponte Vecchio, forse il simbolo per eccellenza della città. Da qui raggiungiamo Piazza Pitti, dominata dal Palazzo omonimo, un tempo reggia dei granduchi e poi residenza del Re, quando Firenze divenne capitale d’Italia dal 1865 al 1871.

È questo forse il piatto più famoso della cucina tradizionale del capoluogo toscano. Si tratta di un taglio di carne di vitellone di razza chianina, piuttosto alto e comprensivo dell’osso, da cuocersi sulla brace e da gustarsi rigorosamente al sangue. La sua storia è antica per lo meno come quella della città. Ma l’origine del suo nome risale al tempo dei Medici. Leggenda narra che durante le celebrazioni per la notte di San Lorenzo, la città venne illuminata da grandi falò sui vennero arrostite grandi quantità di cane, poi donate alla cittadinanza. Tra i presenti c’erano anche dei cavalieri inglesi in vista. Questi chiamarono i pezzi di carne nella loro lingua “beef steak”, da qui una traduzione “italianizzata” ci regalò la parola “bistecca”

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